Transizione verde: la casa ecologica e le sfide dell’eco-sostenibilità – CasaIdea Studio
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Transizione verde: la casa ecologica e le sfide dell’eco-sostenibilità

Scritto da Casa Idea Studio snc il 22 Gennaio 2024
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Realizzare una dimora ecologica sembra essere un traguardo lontano e difficoltoso. Per molti italiani, il percorso verso una transizione energetica ed ecologica appare come un intricato labirinto, dove la mancanza di consapevolezza e di un adeguato supporto alla conoscenza rappresenta una sfida predominante.

L’indagine più recente condotta da Altroconsumo mette in luce una nazione smarrita di fronte a un cambio epocale, essenziale per il futuro, la salute e la preservazione dell’ambiente. Cerchiamo di esplorare ulteriormente.

Definire il concetto di abitazione sostenibile

L’Italia ha assunto un impegno nei confronti dell’Europa, adottando nuove normative e seguendo la direttiva UE sulla casa ecologica, contribuendo così al Green Deal europeo.

L’obiettivo finale è il conseguimento di emissioni zero attraverso le attività economiche e pubbliche degli Stati membri. Tuttavia, la trasformazione deve coinvolgere anche il settore residenziale privato, rendendo le abitazioni e i consumi degli edifici pubblici più sostenibili e indipendenti da fonti di energia inquinanti. Queste pratiche, oltre a essere dannose per l’ambiente e il benessere dei cittadini, minacciano gli equilibri geopolitici e la pace tra le nazioni.

Il mercato immobiliare si sta adeguando ai nuovi standard edilizi europei, offrendo edifici sempre più orientati al risparmio energetico e funzionanti tramite fonti di energia rinnovabile. La dimora ecologica è progettata per ridurre gli sprechi e l’utilizzo di energie inquinanti, limitando l’impatto ambientale e privilegiando materiali sostenibili disponibili nella bioedilizia.

L’abitazione ideale è inserita in un contesto urbano meno caotico, orientato al benessere dei cittadini, con servizi pubblici a impatto zero sull’ambiente e sulle finanze pubbliche. Questo tipo di residenza rappresenta una sfida anche per il futuro delle democrazie, unendo esigenze private e bene comune contro gli effetti dei cambiamenti climatici.

Come siamo messi con le abitazioni ecologiche in Italia

L’ultima indagine di Altroconsumo ci offre uno sguardo istantaneo sull’Italia e i suoi abitanti oggi, mostrando la situazione della transizione verso uno stile di vita più verde. La casa ecologica sembra ancora richiedere una completa “ricostruzione”, soprattutto nella mancanza di basi solide, come una conoscenza approfondita dei temi e una maggiore consapevolezza sui consumi energetici domestici.

Secondo l’indagine condotta da Altroconsumo nel bimestre maggio-giugno 2023:

  • il 33% degli italiani abita in edifici costruiti prima degli anni Settanta del Novecento;
  • il 50% risiede in case costruite dagli anni Settanta ai Novanta;
  • il 17% vive in abitazioni edificate dal 2000;
  • un italiano su 3 vive in residenze con più di 50 anni di storia.

L’approccio degli italiani ai consumi energetici

Altroconsumo ha esaminato un campione di 1.166 individui, con età compresa tra 25 e 79 anni.

L’attenzione dell’indagine rivela una scarsa conoscenza degli italiani riguardo ai consumi domestici:

  • solo il 19% conosce la classe energetica della propria abitazione;
  • appena il 29% è a conoscenza del consumo annuale di energia elettrica in casa;
  • soltanto il 25% sa quanto gas consuma in un anno.

In che misura progredisce l’efficienza energetica in casa?

Analizzando più dettagliatamente l’indagine di Altroconsumo, emergono difficoltà nell’adattamento agli standard di efficienza energetica per una dimora ecologica.

Dal campione raccolto:

  • la metà degli intervistati dichiara di abitare in case con un buon isolamento termico;
  • il 50% ritiene che il tetto della propria casa sia adeguatamente isolato;
  • lo stato di isolamento di pareti, finestre e pavimenti risulta meno avanzato, con interventi necessari per ridurre gli sprechi e risparmiare su riscaldamento e condizionatore;
  • il 43% del campione dichiara di aver intrapreso qualche intervento per migliorare l’isolamento termico della propria abitazione;
  • solo il 23% comunica di aver già installato dispositivi per l’efficienza energetica in casa.

Perché la transizione verso uno stile di vita sostenibile procede così lentamente?

I dati raccolti da Altroconsumo forniscono un quadro sulle opinioni e le difficoltà riscontrate dagli italiani nel percorso della transizione verde. L’ostacolo principale sembra essere di natura economica e informativa:

  • per il 72% del campione, i costi faranno aumentare le disuguaglianze sociali;
  • per il 68%, gli incentivi governativi (ecobonus, bonus e sgravi fiscali) non sono sufficienti per adeguare le abitazioni con soluzioni ad alta efficienza energetica (come cappotti termici e impianti fotovoltaici);
  • per il 77%, il problema è di natura burocratica (c’è troppa attesa dalla richiesta degli incentivi all’effettiva erogazione). Molte persone si attendono, quindi, una maggiore informazione e chiarezza sulle tempistiche e le modalità di accesso agli incentivi.

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